HO SCELTO TE

Oggi Gesù, che è la via, chiama ciascuno a lasciare la propria impronta nella storia. Lui, che è la vita, ti invita a lasciare un’impronta che riempia di vita la tua storia e quella di tanti altri. Lui, che è la verità, ti invita a lasciare le strade della separazione, della divisione, del non-senso. Ci stai? (Papa Francesco, GMG Cracovia 2016)

 

“… per lasciare un’impronta”, è il tema del nuovo anno pastorale. Esso non vuol essere soltanto una bella frase e uno slogan, ma deve essere lo spirito con cui ci prepariamo e partiamo per vivere questo nostro nuovo anno d’oratorio, questo nostro nuovo anno di cammino parrocchiale.

Chi si mette in cammino lascia impronte che diventano tracce da seguire; tracce che richiedono lo stare ben piantati a terra, ma nello stesso tempo tenere lo sguardo verso l’orizzonte, verso l’alto, verso quella meta che vuol dire felicità vera!

Siamo ai nastri di partenza: lo spirito deve essere di chi è pronto a mettersi con entusiasmo a servizio della comunità, ognuno con i propri talenti, le proprie qualità.. Mettersi in gioco per il bene della Chiesa, una Chiesa in uscita, come la vuole papa Francesco, una chiesa capace di andare là dove l’uomo ha più bisogno. L’oratorio deve essere anche questo, deve saper raggiungere e farsi prossimo a tutte quelle realtà che vivono nella fatica, nello smarrimento, nel nascondimento..

 

“… per lasciare un’impronta”. L’impronta la riesce a lasciare solo chi, con coraggio parte per il viaggio della sua vita e sa mettersi in ascolto della vera Parola, quella di Dio, che è una parola di verità e di vita.. L’oratorio deve essere questo, un luogo che aiuti ad affrontare la vita con lo sguardo di chi ha incontrato Gesù e porta nel cuore la sua parola: solo così può diventare un luogo di crescita e di formazione che crei cristiani adulti, maturi pronti a dire sì per mettersi a servizio della comunità.

 

 

“… per lasciare un’impronta”. Animatori, catechisti educatori e tutti noi adulti siamo chiamati a testimoniare ai bambini e ai giovani a noi affidati la bellezza di una vita vissuta secondo il Vangelo o meglio testimoniare la gioia del vangelo. L’oratorio una grande famiglia, deve essere un luogo in cui nessuno si senta escluso: un sorriso, una buona parola, del tempo speso per ascoltare!

 

“… per lasciare un’impronta”. E’ Gesù il tesoro più grande, colui per il quale vale la pena rinunciare al resto per avere il tesoro più prezioso della nostra vita; tutte le ricchezze non sono questo tesoro!!
Cercare Gesù, incontrare Gesù, è il grande tesoro e questa esperienza la possiamo fare ogni giorno, attraverso la vita nella comunità cristiana al servizio della vita buona del Vangelo” annunciata, testimoniata, condivisa.
La meta del cammino è Gesù, le orme da seguire sono quelle di Gesù, le impronte sono quelle dei santi, le tracce da cercare sono quelle di una vita che valga la pena di essere vissuta…ecco il cammino e i contenuti di un anno insieme…

San Giovanni Paolo II, nell’omelia alla Giornata Mondiale della Gioventù a Roma nel 2000, diceva queste parole: “Sì, cari amici, Cristo ci ama e ci ama sempre! Ci ama anche quando lo deludiamo, anche quando non corrispondiamo alle sue attese nei nostri confronti. Egli non ci chiude mai le braccia della sua misericordia. Come non essere grati a questo Dio che ci ha redenti spingendosi fino alla follia della Croce? A questo Dio che si è messo dalla nostra parte e vi è rimasto fino alla fine?

 

“… per lasciare un’impronta”. Perché non siano solo belle parole, ma perché diventi la percezione di una dimensione autentica, quella della vita secondo lo Spirito, che non si vede, ma è come l’aria che si rischia di dare per scontata, ma senza la quale non c’è vita…

 

Buon anno a tutti!!!

 

don Riccardo

 

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